I Giovani Democratici con “L’Italia sono anch’io!”
I Giovani Democratici di Basilicata, come organizzazione politica della provincia di Potenza, sono stati i primi ad aderire alla campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”, promossa da 19 organizzazioni della società civile e dall’editore Feltrinelli. Nel corso dell’incontro sulle politiche di immigrazione in Italia, tenutosi ieri nella sede dei Giovani Democratici di Tito, è stato illustrato il contenuto delle due proposte di legge e si è ufficialmente aperta la raccolta firme per la campagna sui diritti di cittadinanza. All’incontro erano presenti il segretario provinciale dei Gd Basilicata Michele Palo, il segretario dei Gd di Tito Fabio Laurino e rappresentanti dell’associazioni locali: Prima Persona Basilicata, Pro Loco. “Chi nasce in Italia, è cittadino italiano. Chi paga le tasse, ha diritto di voto.” Questi i punti fondamentali delle due proposte di legge di iniziativa popolare, illustrate nel corso della serata.
“Questo incontro-ha spiegato Laurino- vuole essere solo l’inizio di un lungo percorso sulla tematica dell’immigrazione che oggi, alla luce delle dichiarazioni rese dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha accelerato il processo di messa in evidenza, nell’agenda politica nazionale, delle politiche dell’immigrazione, assume un’importanza maggior. Tematica molto attuale che si inserisce nel contesto della crisi nazionale ed internazionale dove si rendono sempre più importante i principi di equità ed uguaglianza. Il Comitato promotore di “L’Italia sono anch’io”- ha spiegato- sta portando avanti due proposte di legge, che potrebbero rivoluzionare la vita dei 5 milioni di immigrati presenti nel nostro Paese. Molto spesso –ha continuato- questi immigrati, parlo di quelle persone che regolarmente risiedono sul territorio lavorano e contribuiscono all’economia del nostro paese, sono sottoposto alle regole del dovere ma non del diritto, per loro non c’è il riconoscimento dei diritti civili. Quando si parla di immigrazione si parla del futuro della scuola, del mondo del lavoro.” “Le due proposte di legge da un lato assegnano lo ius sol, cioè il diritto di essere cittadini del Paese nel quale si nasce, un ruolo di primario rilievo; dall’altro, attraverso il riconoscimento del diritto di voto amministrativo per chi risiede per un periodo congruo(5 anni),, mirano ad eliminare un’ingiustizia che rischia di minare il principio del suffragio universale a livello territoriale, impedendo a milioni di persone di partecipare pienamente alla vita della comunità dove vivono.”
“Cerchiamo di dar voce a questa minoranza silenziosa, che purtroppo, troppo spesso, in modo strumentale, la si considera solo per casi di cronaca nazionale.” Ha esordito cosi il segretario provinciale dei Gd Basilicata Michele Palo nel suo intervento. “Ma gli immigrati non sono solo questi.- ha spiegato-. Qui questa sera abbiamo raccolto tante testimonianze che ci raccontano di persone che in tutti i modi cercano di integrarsi nelle nostre comunità, sia in quelle locali come questa di Tito, molto numerosa, che in tutto il territorio lucano. È una questione di etica e responsabilità, di qualità della democrazia. Un paese come l’Italia, tra gli 8 più ricchi del mondo, non si può permettere che il silenzio arrivi proprio dalla politica, anche dei partiti di sinistra, quando si parla di uguaglianza. Questo principio noi giovani democratici lo mettiamo al centro. Non a caso noi Giovani Democratici di Basilicata partiamo, nella nuova gestione, da questo principio: dar voce a chi al momento non ne ha. Ci saranno tanti ragazzi, tanti circoli impegnati in questa raccolta firme, ma noi non dobbiamo fermarci solo alla raccolta firme; dobbiamo continuare con un percorso di integrazione. Da oggi in poi dobbiamo iniziare a parlare di cittadinanza e di immigrazione come una questione di dritto”. Molti i contributi dati dai rappresentanti delle associazioni presenti che hanno sottoscritto in pieno quest’iniziativa. Da oggi è stata ufficialmente aperta la raccolta firme.

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